Conoscere il prezzo di un’auto elettrica è abbastanza facile, ma avere un’idea di quanto costa installare una colonnina di ricarica per un’auto elettrica è molto più difficile.

Si tratta di uno strumento indispensabile quando si passa all’elettrico, e il suo acquisto va di pari passo con quello dell’auto. È importante analizzare i fattori che determinano il costo d’installazione di un caricatore per veicoli elettrici, a casa propria o in azienda.

In questo articolo proveremo a rispondere alle seguenti domande:

  • In che modo la scelta della stazione di ricarica influisce sul costo finale dell’installazione?
  • Quali sono i lavori necessari da eseguire sull’impianto elettrico?
  • Quali sono gli incentivi statali per l’installazione di una colonnina di ricarica?

Il prezzo del dispositivo di ricarica

Il primo parametro che determina il costo totale dell’installazione è la scelta del materiale – più precisamente, il prezzo della wallbox o della colonnina.

Scegliere la marca della stazione elettrica

Il primo parametro che esercita un peso sul costo d’installazione è la stazione elettrica stessa. Il suo prezzo varia prima di tutto in base alla marca, e ne esistono di diverse.

Alcuni produttori di materiale elettrico riconosciuti propongono vari modelli di colonnine di ricarica, basti pensare a Schneider, ABB, Scame, Gewiss, BTicino (Legrand), o Ingeteam.

Anche le case automobilistiche hanno ad esempio le proprie wallbox: pensate appositamente per i loro veicoli, potrebbero avere prezzi più elevati rispetto ad altri prodotti.

Alcuni produttori specializzati in colonnine di ricarica hanno fatto la loro comparsa sul mercato nel corso degli ultimi anni. Citiamo per esempio Wallbox, Silla Industries, Daze Technologies, Enel X, Newmotion (ora Shell Recharge), EVBox.

Diversi prezzi per diversi modelli

Per una data marca, il prezzo del dispositivo di ricarica varia anche a seconda del modello. Maggiori saranno le funzionalità avanzate, più il prezzo sarà alto.

Tali funzionalità sono per esempio il display LED, il controllo degli accessi tramite un lettore di badge RFiD o tramite App, la connessione (Wi-Fi, Bluetooth, LAN o rete GSM).e i relativi sistemi di monitoraggio e controllo.

Il prezzo varia anche a seconda dei punti di ricarica presenti nel dispositivo: le colonnine doppie, che permettono di ricaricare due veicoli allo stesso tempo, avranno un prezzo più elevato di quelle singole.

La potenza dell’infrastruttura

Anche la potenza del dispositivo incide sul costo finale. Ci sono normalmente quattro potenze nominali di ricarica: 3,7 kW, 7,4 kW, 11 kW e 22 kW. In linea di massima, più è alta la potenza, più è rapida la ricarica e maggiore sarà il costo.

Alcuni dispositivi possono essere regolabili da 0 a 22 kW e sono più costosi rispetto a quelle che si limitano ad una sola potenza.

L’acquisto di un cavo di ricarica Tipo 2

I punti di ricarica possono essere dotati di presa o di un cavo fisso con connettore: nel primo caso servirà un cavo separato per collegarsi al veicolo, nel secondo caso il connettore viene collegato direttamente al veicolo.

Per ricaricare a una stazione di ricarica provvista di presa, servirà un cavo di ricarica apposito, detto di Tipo 2. Talvolta questo cavo viene fornito insieme al veicolo dalla casa automobilistica o dalla concessionaria.

Se non è fornito con il veicolo, occorrerà comprarne uno per poter ricaricare. Il prezzo di un cavo varia in base alla marca, alla lunghezza e alla sua potenza nominale.

Il prezzo di un cavo di Tipo 2 monofase 32A, che permette di ricaricare a una potenza di 7,4 kW, varia tra i 200€ e i 300€ a seconda della lunghezza desiderata.

I cavi di maggior potenza costano di più e un cavo di Tipo 2 da 22 kW da 8 metri può anche costare fino a 400€.

ChargeGuru vi propone un servizio completo, fornendo ove richiesto cavi di ottima qualità adatti alle vostre esigenze durante la fase di installazione.

Il costo dei lavori di predisposizione e installazione

Un altro fattore che determina il costo finale dell’installazione di una soluzione di ricarica sono i lavori necessari per allacciare e installare il dispositivo che possono facilmente superare il prezzo dell’infrastruttura stessa.

L’allacciamento del dispositivo di ricarica all’impianto elettrico

Che si tratti di una colonnina, wallbox o di una presa industriale infatti, è comunque necessario allacciarle a un quadro elettrico perché siano alimentate. Il cavo elettrico utilizzato per il collegamento deve essere dimensionato a seconda della potenza di ricarica. Maggiore sarà la potenza, maggiore sarà il costo del cavo.

La distanza che separa la colonnina dal quadro elettrico al quale è allacciata influisce molto sul costo totale dell’installazione: maggiore sarà la distanza, maggiore dovrà essere la lunghezza del cavo, da cui deriverà un costo elevato.

In questo caso, potrebbero essere necessari lavori aggiuntivi. Vediamo qui alcuni esempi.

Lavori edili e altri piccoli interventi necessari per l’installazione

Bisogna tenere anche conto di lavori edili, come la realizzazione di scavi o il rifacimento della pavimentazione, per calcolare il costo dell’installazione di una colonnina di ricarica.

Un percorso di pochi metri di cavi a vista è ad esempio molto più semplice ed economico di un percorso cavi interrato magari di lunghezza elevata.. È quindi più conveniente installare la colonnina il più vicino possibile al quadro elettrico per ridurre il costo totale dell’installazione.

La modalità di fissaggio della stazione di ricarica ha anch’essa un peso sul conto finale. L’installazione di un dispositivo a parete (wallbox) costa generalmente meno di quella a pavimento o su un piedistallo apposito. Il piedistallo necessario al supporto di una wallbox e i lavori di fissaggio ad esempio, possono comportare un sovraccosto di diverse centinaia di euro.

Lavori di messa a norma dell’impianto elettrico

Infine, è bene sapere che alcuni impianti elettrici devono essere messi a norma (ad esempio in conformità alla norma tecnica CEI 64-8) prima di poter alimentare un’auto elettrica. Tanti impianti elettrici sono sprovvisti di certificazioni e documentazione tecnica.

Un elettricista qualificato per l’installazione di una soluzione di ricarica sarà in grado di valutare lo stato del vostro impianto elettrico e di metterlo a norma per garantire una ricarica in totale sicurezza.

Aumento della potenza del contatore: quanto costa?

In base alla scelta di potenza nominale della ricarica, potrebbe essere necessario aumentare la potenza disponibile del vostro impianto elettrico. Significa quindi aumentare la potenza indicata nel contratto di fornitura, il che comporterà un prezzo in fattura più elevato, indipendente dal costo dell’installazione della colonnina.

Il costo sarà così composto:

  • un contributo una tantum di 25,51 euro a cui si aggiungerà un contributo di 71,04 euro per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesta (questo valore è ridotto a 56,16 euro se il nuovo livello di potenza disponibile non è superiore a 6 kW). Nel caso di una richiesta di aumento di potenza da 3 a 6 KW ad esempio, il contributo una tantum ammonterà a 193,99 euro: 25,51 + (56,16 x 3);
  • un contributo ricorrente in base alla potenza impegnata, anche in assenza di consumo di energia: il pagamento avverrà in euro/KW/mese e nel caso del comune prezzo di 0,55 ad esempio, ogni mese il contributo sarà di 3 x 0,55= 1,65 €.

Esiste anche una soluzione che permette di sfruttare al meglio la potenza stipulata nel contratto di fornitura: il sistema dinamico di bilanciamento dei carichi. È importante paragonare il sovraccosto del sistema di bilanciamento con il costo dell’aumento di potenza.

>> Approfondimento: Che potenza serve per ricaricare un’auto elettrica a casa?

Progetto elettrico

La legge (DM 37/2008) stabilisce dei limiti precisi per gli impianti elettrici, oltre i quali è necessario che ogni lavoro sia definito da un “progetto”, cioè una serie di elaborati tecnici elaborati da un professionista registrato negli appositi albi (Collegio dei Periti, Ordine degli Ingegneri). Normalmente, tale onere non è richiesto per gli impianti elettrici con potenza massima pari a 6 kW o inferiore, cioè nella maggior parte degli impianti domestici.

Costo medio per l’installazione di un dispositivo di ricarica

Installazione di una wallbox a casa propria

Per installare una stazione di ricarica domestica in un’abitazione indipendente, il costo indicativo varia tra i 1600€ e 2200€ tutto compreso. Sono esclusi i casi più complessi ed eventuali predisposizioni per connettività internet..

Installazione di infrastrutture di ricarica in condominio

L’installazione di un dispositivo in condominio può costare di più rispetto a una casa indipendente poiché spesso, la distanza tra il quadro elettrico e il parcheggio dove installarla è maggiore. Vi sono inoltre diverse variabili da considerare, come l’effettiva raggiungibilità del contatore privato ed eventuali lavori di ripristino di parti comuni.

Installazione di colonnine di ricarica in azienda

Per le aziende, il costo d’installazione è spesso maggiore visto che le configurazioni sono più complesse (parcheggi più lontani, impianti elettrici più grandi, installazione di diverse colonnine di ricarica, ecc.).

Un’impresa deve quindi prevedere un budget superiore a quello per l’installazione di una colonnina in casa. In generale questo è commisurato al fatto che la potenza degli impianti è maggiore e che le stazioni di ricarica hanno funzionalità più avanzate, quali: riconoscimento degli utenti, tariffazione della ricarica, connessione ad un sistema di controllo centralizzato, bilanciamento dei carichi fra i vari punti.

Esistono incentivi e agevolazioni per le imprese per ridurre il costo dell’installazione di colonnine di ricarica.

Diminuire il costo d’installazione di una colonnina di ricarica grazie agli incentivi

I lavori d’installazione di una soluzione di ricarica possono ricevere agevolazioni statali che permettono di ammortizzare molto il costo dell’installazione di una colonnina.

Ecco un breve riassunto degli incentivi per l’installazione di colonnine di ricarica:

Nome  Destinatari Importo Condizioni specifiche
Superbonus 110% Privati, cooperative Rimborso del 110% con i seguenti massimali:

  • 2.000 € per gli edifici indipendenti
  • 1.500 € per i condomini fino a 8 installazioni
  • 1.200 € per i condomini con più di 8 installazioni
L’installazione dovrà:

  • essere un intervento trainante (insieme ad esempio a una sostituzione dell’impianto di riscaldamento)
  • garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’attestato di prestazione energetica APE

 

Conclusione

Installare una stazione di ricarica può arrivare a costare anche migliaia di euro. Dipende soprattutto dal prezzo del dispositivo, dalla potenza di ricarica e dai lavori richiesti per alimentarlo.

Richiedere l’intervento di un tecnico specializzato vi permetterà di godere di incentivi fiscali e sarà economicamente più vantaggioso per voi avvalervi di un tecnico che vi consiglierà una colonnina e ve la installerà rispetto al solo acquisto di una colonnina in commercio.

Gli esperti ChargeGuru sono al vostro servizio e vi aiuteranno a fare la scelta migliore. Richiedete un preventivo, vi presenteremo una valutazione personalizzata dei costi, guidandovi verso la soluzione migliore per voi sin dalla prima chiamata!