I punti di ricarica gratuiti sono il sogno di ogni elettromobilista. Uno dei motivi principali per passare all’auto elettrica è l’effettivo risparmio sul carburante: l’elettricità ha costi inferiori alla benzina o al diesel, specialmente se si ricarica a casa o in azienda. In media, percorrere 100 km in elettrico costa 5€ mentre, con un’auto endotermica, si superano i 10€. Ma si può risparmiare ancora di più grazie alla ricarica gratuita. Questa guida è stata pensata per aiutarvi a ricaricare la vostra auto in maniera intelligente!

>> Approfondimento: Quanto costa installare una stazione di ricarica?

Trovare punti di ricarica gratuiti per la propria auto

Trovare punti di ricarica gratuiti grazie alle app di ricarica

Ad oggi, il mezzo più semplice per trovare i punti di ricarica è tramite app ad hoc. Ce ne sono molte e tutte rintracciano i punti di ricarica tramite geolocalizzazione.

Le app di collaborazione permettono di controllare le prese e verificare le colonnine elettriche segnalate dagli altri membri della community. È bene prestare attenzione però, siccome alcune colonnine potrebbero non essere più disponibili ma rimanere sempre visibili sulla piattaforma.

Le app inoltre, mostrano il prezzo della ricarica: così vedrete se il punto di ricarica è gratuito o no.

Alcuni esempi sono: NextCharge, PlugShare, Chargemap e Emobitaly.

Dove si trovano i punti di ricarica gratuiti?

Esistono vari posti in cui la ricarica gratuita è a disposizione degli automobilisti come, ad esempio, nei parcheggi dei centri commerciali, nei supermercati o anche nei cinema. Le prese elettriche gratuite spesso si trovano nei pressi dell’ingresso dei negozi.

I punti di ricarica gratuiti si trovano anche in alcuni hotel, vicino ai ristoranti o nei pressi di concessionarie. In questi casi, le colonnine sono installate nei parcheggi e, per poterne usufruire, si deve essere loro clienti. Non dimenticatevi di verificarne la disponibilità e di chiedere il permesso prima di collegare l’auto a una colonnina di ricarica gratuita in un posto privato!

Potrete anche ricaricare la vostra auto gratuitamente presso alcuni punti di ricarica installati nel parcheggio del municipio o in parcheggi pubblici della città.

Attenzione però, ben presto le ricariche gratuite non saranno più disponibili. Varie collaborazioni sono state interrotte già nel 2021 e molte postazioni di ricarica sono diventate a pagamento. 

In ogni caso, i punti di ricarica sono sempre segnalati da una cartellonistica specifica: cartello “Stazione di ricarica per veicoli elettrici”, strisce verdi per terra con il logo “Auto elettrica”.

Lista di negozi e realtà commerciali con punti di ricarica gratuiti

Ecco una lista non esaustiva dei posti con punti di ricarica gratuiti:

  • Negozi ALDI
  • Punti vendita Decathlon
  • Supermercati Esselunga
  • Negozi LIDL
  • Punti Iper la Grande i
  • Punti vendita Leroy Merlin
  • Centri commerciali
  • Alcuni cinema
  • Alcune concessionarie
  • Alcuni hotel e ristoranti per conducenti di auto Tesla e Porsche: rispettivamente i programmi Tesla Destination Charging e Porsche Destination Charging.

Se ne conoscete altri in cui è disponibile la ricarica gratuita, mandateci un messaggio e aggiorneremo la lista.

Condizioni per usufruire dei punti di ricarica gratuiti

Numerose catene di negozi si sono dotate di punti di ricarica da mettere a disposizione dei loro clienti a titolo gratuito. Ci potrebbero essere alcune condizioni da rispettare: avere la carta fedeltà del negozio o lasciare un documento d’identità all’ingresso.

In alcuni posti, la ricarica è gratuita solo per una durata limitata. La colonnina si interrompe dopo un certo tempo di utilizzo.

Nella maggior parte dei casi, la ricarica gratuita è riservata ai clienti del negozio, del ristorante o dell’hotel. È abbastanza logico, se ci pensate, visto l’ingente investimento necessario per l’installazione di punti di ricarica.

Se la colonnina richiede di passare un badge RFiD per essere sbloccata, il pass di ricarica che utilizzate può avere un impatto sulla gratuità del servizio. In effetti, la ricarica può essere gratuita se utilizzate il pass di ricarica dell’impresa che gestisce quel determinato punto. Se ne utilizzate uno di un altro provider invece, potrebbero applicarsi delle spese di interoperabilità. Per questo motivo è raccomandato utilizzare il pass di ricarica del provider che gestisce quel punto, se lo utilizzate spesso.

Perché ci sono punti di ricarica gratuiti e altri a pagamento?

Perché proporre la ricarica gratuita?

È una domanda che torna spesso: non esistono stazioni di rifornimento che distribuiscono benzina gratis. Allora, perché ci sono punti di ricarica gratuiti?

Vi sono diverse ragioni che ne spiegano il motivo. Quella principale è favorire lo sviluppo della mobilità elettrica. Senza scendere troppo nel dettaglio, quest’ultima presenta numerosi vantaggi per l’ambiente e per la società. Ecco perché le autorità e gli enti locali spesso installano punti di ricarica gratuiti.

Per i negozi, gli hotel e i ristoranti, i punti di ricarica gratuiti sono un mezzo per attirare i clienti che guidano un EV. Questi ultimi danno molto peso alla presenza di colonnine quando scelgono dove andare, e la scelta è ancora più facile se la ricarica è gratuita.

Alcune aziende mettono a disposizione punti di ricarica gratuiti per ricaricare la propria flotta di auto elettriche. Capita che talvolta siano disponibili a tutti e che quindi si possano utilizzare anche se non si è parte dell’azienda. 

Esiste poi un ultimo scenario: le prese standard disponibili in luoghi pubblici. Un’auto elettrica può collegarsi a prese della corrente standard. Così, sarà possibile ricaricare ovunque ci siano prese elettriche self-service, come in un parcheggio di un negozio, di un hotel o di un’azienda. Vi consigliamo però di chiedere sempre il permesso in quanto la ricarica tramite prese standard è in generale sconsigliata dalla normativa tecnica in Italia.

Tutte le colonnine elettriche sono gratuite?

Un’altra domanda molto gettonata: tutte le colonnine di ricarica sono gratuite? Sarebbe un mondo ideale se così fosse, no? L’installazione di un punto di ricarica in un posto pubblico rappresenta spesso un investimento di diverse migliaia di euro. L’elettricità consumata ha un costo, così come gli interventi di manutenzione che il posto che offre questo servizio deve affrontare.

Alcune imprese possono permettersi di offrirlo come servizio extra ai loro clienti o visitatori. Tuttavia, la maggior parte di loro deve fatturare la ricarica per far fruttare l’investimento iniziale. Anche senza necessariamente un profitto, ma è indispensabile avere degli introiti affinché il progetto non si trasformi in un baratro finanziario. 

Ricarica pubblica gratuita o ricarica a domicilio?

In genere, l’80% delle ricariche avviene a casa propria o al lavoro, cioè nei luoghi dove l’auto rimane parcheggiata più a lungo . Poter ricaricare l’auto elettrica senza sconvolgere i piani giornalieri, la ricarica a casa rimane l’opzione più comoda.

Esistono svariate soluzioni per ricaricare l’auto a casa:

  • Se si percorrono pochi chilometri, è possibile collegare l’auto elettrica a una presa già esistente. Ve lo sconsigliamo però quando ne guidate una regolarmente in quanto tali prese non sono progettate per erogare carichi elettrici elevati per diverse ore consecutive. I dispositivi di ricarica portatili limitano inoltre la potenza di ricarica a 2,3 kW automaticamente quando collegati ad una presa normale.
  • Si può installare una soluzione di ricarica apposita, o una stazione di ricarica, chiamata anche wallbox. La wallbox permette di ricaricare in totale sicurezza e fino a 8 volte più velocemente rispetto a una presa di corrente standard. La wallbox ha poi numerose funzionalità aggiuntive, quali il bilanciamento automatico dei carichi, che permette di non far scattare il contatore di casa.

Se la ricarica gratuita è una soluzione allettante per guadagnare ogni tanto qualche decina di chilometri in più, l’installazione di una colonnina di ricarica rimane la soluzione ottimale per la maggior parte degli automobilisti dell’elettrico.

È possibile acquistare un’auto elettrica, provarla qualche giorno senza avere un punto di ricarica a casa propria e poi farne installare uno se necessario. Non esitate a richiederci un preventivo in qualche click per ottenere una valutazione personalizzata del costo d’installazione di un punto di ricarica.