Il mondo delle auto elettriche e la loro ricarica rappresentano un argomento abbastanza nuovo e per questo accade spesso che certi termini non siano molto chiari: qual è la differenza tra una colonnina e una wallbox? Cosa sono le prese di ricarica di Tipo 2?

ChargeGuru ha creato questo Glossario per rispondere ai dubbi più ricorrenti e per rendere più facile il passaggio alla mobilità elettrica.

Partiamo dalle basi

Wallbox di ricarica: dispositivo apposito per la ricarica di uno o più veicoli elettrici. Può essere fissato a muro o montato su un  palo di sostegno. Può essere dotato di una presa di ricarica Tipo 2, oppure di  un cavo di ricarica collegato in modo permanente e di un connettore Tipo 2. La potenza di ricarica può variare tra i 3,7 e 22 kW.
“Wallbox” è anche il nome di un costruttore spagnolo di sistemi di ricarica.

Colonnina: dispositivo di ricarica montato a pavimento. Vengono spesso indicate con questo termine in generale le stazioni di ricarica, di qualunque potenza e tecnologia.

Wallbox o colonnina doppia: un dispositivo di ricarica che permette di collegare e ricaricare due auto elettriche contemporaneamente. Un dispositivo doppio presenta quindi due punti di ricarica.

Cavo di ricarica: cavo utilizzato per collegare un’auto elettrica al dispositivo di ricarica. 

Caricatore: questo termine fa riferimento a qualsiasi dispositivo utilizzato per ricaricare un’auto elettrica (o qualsiasi altro apparecchio elettrico!).

Caricatore a bordo veicolo (On Board Charger): è il dispositivo interno al veicolo elettrico che si occupa, di concerto con la stazione di ricarica, di regolare e gestire l’energia elettrica per la ricarica della batteria. Le caratteristiche di questo dispositivo determinano spesso il limite di potenza massima della ricarica stessa.

Caricatore portatile: cavo utilizzato per collegare un’auto elettrica alla presa domestica o ad una presa industriale. Questo caricatore presenta ad un estremo un connettore per il collegamento all’auto, ovvero un involucro che permette di rendere sicura la ricarica e all’altro estremo una spina per il collegamento alla presa domestica o una di tipo industriale.

Fast Charger: un dispositivo di ricarica per permette una ricarica veloce, con potenza superiore a 22 kW. Questi dispositivi sono spesso in corrente continua (DC) e sono installati sulle autostrade o presso alcune aziende.

Punto di ricarica: un punto di connessione del veicolo alla stazione di ricarica. Una wallbox doppia presenta, ad esempio, due punti di ricarica. 

Presa di ricarica di Tipo 2: un sistema di presa predisposto per accoppiarsi con la spina dello stesso tipo. 

Connettore di ricarica di Tipo 2: una spina predisposta per accoppiarsi con la presa dello stesso tipo. 

Tipo 1: standard tecnico, specifico per connettori e prese per la ricarica di veicoli elettrici, tipico del mercato americano e altri, quali quello giapponese. 

Tipo 2: standard tecnico, specifico per connettori e prese per la ricarica di veicoli elettrici, tipico del mercato europeo. È stato definito anni fa ed è lo standard universale per la ricarica in UE.

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Tipo 3a: standard tecnico, specifico per connettori e prese per la ricarica di veicoli elettrici. È poco usato ed è rimasto per la ricarica di alcuni veicoli elettrici leggeri; è ancora previsto per le colonnine pubbliche, ma sempre in abbinamento ad una presa Tipo 2.

Sistema di bilanciamento carichi: detto anche Dynamic Power Management, si tratta di un’opzione presente in molti dispositivi di ricarica per auto elettriche e permette di caricare l’auto senza mettere a rischio la stabilità del contatore. La corrente destinata all’auto diminuirà nel momento in cui viene collegato un altro dispositivo – ad esempio un elettrodomestico – e questo permetterà di non superare il limite contrattuale dei kW (e di non far saltare il contatore).

Presa CEE o presa industriale: presa che rilascia una potenza superiore a quella di una presa elettrica standard. Collegando a questo tipo di presa un caricatore portatile adatto, si può ricaricare l’auto alla stessa potenza di una wallbox. Attenzione! Questi dispositivi non sono ammessi in determinati luoghi sottoposti alla Prevenzione Incendi.

Ricarica “normale”: punto di ricarica che permette il passaggio di corrente verso un’auto elettrica ad una potenza inferiore o uguale a 22 kW.

Ricarica “veloce”: punto di ricarica che permette il passaggio di corrente verso un’auto elettrica ad una potenza superiore a 22 kW.

Ricarica pubblica e colonnine in corrente continua: la faccenda si complica

Supercharger: caricatore rapido Tesla, utilizzabile solamente per le auto marcate Tesla. La rete dei supercharger Tesla è estesa a tutto il mondo. 

CHAdeMO: standard per la ricarica rapida sviluppata in Giappone. Le auto dei costruttori Nissan, Kia e Mitsubishi sono state per un certo periodo di tempo compatibili con la ricarica rapida CHAdeMO. I prossimi modelli Nissan e Kia invece adotteranno lo standard CCS Combo. Fino al 2024, le colonnine di ricarica rapida dovranno presentare un connettore di entrambi gli standard (CHAdeMO e CCS).

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Combo CCS: standard per la ricarica rapida sviluppato in Europa. La maggior parte delle auto che possono essere caricate con ricarica rapida in Europa utilizza questo standard. Fino al 2024, le colonnine di ricarica rapida dovranno presentare un connettore di entrambi gli standard (CHAdeMO e CCS).

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Colonnine DC o caricatori in corrente continua: dispositivi di ricarica che trasmettono elettricità all’auto in corrente continua, spesso con una potenza uguale o superiore ai 50 kW. Queste colonnine sono particolarmente costose da installare (costano anche decine di migliaia di euro e richiedono allacci alla rete elettrica progettati con criteri industriali). Vengono spesso installate da grandi realtà aziendali o lungo le autostrade. 

Tessera per la ricarica o Badge per la ricarica: è una tessera che permette di utilizzare le colonnine di ricarica pubblica e di pagare il servizio. A seconda del tipo di operatore, potrebbe essere necessario richiedere un abbonamento. In altri casi non serve avere un abbonamento ma sarà sufficiente caricare dei crediti su un conto dedicato.

Supervisione, software di gestione: servizio di gestione a distanza delle colonnine e wallbox di ricarica, grazie ad un software e una connessione a internet. I software di supervisione permettono di aggiungere delle funzionalità ai caricatori, come ad esempio la trasmissione dei dati di consumo di dispositivi di ricarica, la gestione avanzata degli accessi o la fatturazione della ricarica. Le colonnine installate nelle aziende sono spesso sottoposte a supervisione. 

Interoperabilità: capacità per un utente utilizzatore di auto elettriche di accedere alle colonnine di ricarica appartenenti a reti diverse con la stessa tessera d’accesso. Si tratta di un sistema simile a quello della rete cellulare: se ci troviamo all’estero, il nostro telefono si attiva su una rete locale senza la necessità di richiedere un nuovo abbonamento.

Operatore di servizi di mobilità: un fornitore di servizi di mobilità per gli utilizzatori di auto elettriche che includono dei servizi per accedere a colonnine di ricarica.

Colonnine di ricarica pubbliche: una colonnina di ricarica utilizzata da un operatore pubblico o privato con accesso libero a tutti gli utenti; tale accesso può essere gratuito oppure richiedere l’autenticazione tramite una Tessera oppure una App, collegata ad un sistema di pagamento.

Elettricità ed Energia

230/400 Volt: tensione della rete elettrica a bassa tensione, ovvero quella presente normalmente in tutte le abitazioni o edifici del settore terziario. Normalmente le utenze domestiche hanno il sistema “monofase a 230V”, mentre quelle di maggior potenza e quelle industriali hanno il sistema “trifase a 400V”, tipicamente usato per livelli di potenza di 10kW e superiori.

Contatore elettromeccanico: vecchia versione del contatore dell’energia elettrica, misura la quantità di energia con una ruota girevole, visibile sul contatore. I contatori elettromeccanici non permettono di effettuare una gestione energetica della ricarica. 

Contatore elettronico: contatore dell’elettricità con determinate funzionalità intelligenti, che permettono ad esempio di effettuare una gestione dinamica della ricarica. 

Energia verde: elettricità generata da fonti di energia rinnovabili, come quella eolica, quella solare prodotta da pannelli fotovoltaici o quella idroelettrica. Per contribuire positivamente alla transizione energetica, la scelta migliore e più pertinente è quella di ricaricare un’auto elettrica con energia pulita.

kW: kilowatt, corrisponde a 1000 Watt, un’unità di misura di potenza dell’elettricità. La potenza massima di una wallbox di ricarica si esprime appunto in kW. 

Monofase/trifase: un’installazione elettrica monofase possiede una fase e un neutro e l’energia viene portata attraverso un cavo elettrico con due soli conduttori attivi. Un’installazione trifase possiede appunto tre fasi e il neutro ed è caratterizzata dalla presenza di quattro conduttori attivi. La potenza massimale in trifase è più elevata che nel caso monofase, tuttavia i sistemi monofase sono più semplici da installare e più diffusi a livello domestico.

Protezioni elettriche: dispositivo installato su un circuito elettrico, progettato per interrompere il circuito stesso in caso di rischio per le persone o per gli impianti. I dispositivi di ricarica per auto elettriche sono collegati a delle protezioni elettriche dedicate e definite dalle normative, al fine di garantire la sicurezza degli utenti e delle auto in ogni situazione.

Potenza disponibile di collegamento: potenza massima possibile su un contatore elettrico, definita al momento dell’allacciamento del contatore elettrico alla rete di distribuzione. 

Potenza impegnata contrattuale: potenza massimale utilizzata su un contatore elettrico, definita all’interno di un contratto di fornitura di elettricità. Se la potenza viene superata, il contatore si stacca automaticamente. La potenza contrattuale è limitata dalla potenza di collegamento al contatore. È possibile modificare la potenza contrattuale attraverso una richiesta da presentare al proprio fornitore di energia.

Shutter o “schermi”: dispositivi meccanici installati sulla presa della stazione di ricarica che impediscono l’accesso a parti in tensione per garantire una sicurezza ancora maggiore quando il connettore non è collegato ad una presa.

Auto elettriche – qualche nota utile

Autonomia: la distanza, in chilometri, che un’auto elettrica può percorrere con l’elettricità contenuta nella batteria ricaricata al 100%. Esistono diversi modi per misurarla, tra cui il ciclo WLTP.

Bonus ecologico: sovvenzione per l’acquisto di un’auto elettrica o di un’auto ibrida ricaricabile. Qui il dettaglio degli attuali incentivi presenti

Caricatore di bordo: trasformatore all’interno di auto elettriche che permette di convertire l’elettricità proveniente dalla rete in elettricità immagazzinata nella batteria dell’auto. Il caricatore di bordo accetta una potenza massimale, che determina la potenza massima alla quale l’auto può essere ricaricata.

Norme WLTP: norme utilizzate per misurare l’autonomia di un’auto elettrica, che permettono di comparare l’autonomia di due auto elettriche distinte.

Retrofit: la conversione di un veicolo a motore termico in veicolo elettrico. Si applica normalmente ad automobili d’epoca oppure a veicoli speciali ed è regolato dalla legge, oltre che incentivato. 

Veicolo termico: veicolo che dispone unicamente di un motore a combustione (benzina o diesel).

Veicolo elettrico: i veicoli che si muovono con un motore elettrico, la cui batteria può essere ricaricata collegandosi con una presa alla rete elettrica.

Velocità di ricarica: misurata in chilometri d’autonomia ricaricati per ora, la velocità di ricarica permette di confrontare la performance di due dispositivi di ricarica distinti.

Veicolo 100% elettrico: auto elettrica dotata unicamente di un motore elettrico e di una batteria. Sono spesso anche indicati come “BEV” (Battery Electric Vehicle).

Veicolo ibrido ricaricabile: auto dotata di un motore elettrico, di una batteria e di un motore a combustione interna tradizionale (benzina o diesel). Sono spesso indicati come “PHEV” (Plug-in Hybrid Electric Vehicle).

 

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