Introduzione

Ormai non c’è più dubbio che il futuro della mobilità sarà elettrico. I condomini dovranno presto attrezzarsi per fornire una soluzione sostenibile ai residenti che dovranno caricare la propria auto a casa. Abbiamo visto in questo articolo le possibili soluzioni per ricaricare la tua auto elettrica in condominio.

In questo articolo analizziamo invece le differenze tra due possibili soluzioni per installare una stazione di ricarica privata nel proprio box o posto auto: da un lato alimentare ogni singola stazione al contatore domestico e dall’altro alimentarle tramite un’infrastruttura comune.

Ricarica privata tramite il contatore domestico

Quando si pensa alla ricarica privata in condominio, una delle soluzioni più immediate che viene in mente è quella della ricarica privata utilizzando il contatore di casa. Questa modalità prevede di collegare la wallbox installata nel posto auto o nel box privato direttamente al proprio contatore personale.

Tale soluzione, all’apparenza semplice, può tuttavia nascondere diverse problematiche di varia natura nel contesto condominiale:

  1. di natura tecnica: non sempre è fattibile effettuare tale installazione, in quanto il contatore domestico spesso si trova ad una distanza considerevole dal proprio posto auto (talvolta addirittura in un diverso edificio!); qualora non sia possibile la connessione al contatore domestico, sarà necessario installare un nuovo contatore, con tutte le conseguenze economiche che ne derivano;
  2. di natura economica: anche qualora l’installazione fosse fattibile, in molti casi tale soluzione prevede degli investimenti iniziali importanti. Questo perchè al costo dell’hardware, della componente elettrica, della Dichiarazione di Conformità e della manodopera (comuni anche alle installazioni in abitazioni indipendenti) bisogna spesso aggiungere la spesa relativa alla progettazione elettrica, obbligatoria per le autorimesse al coperto con superficie superiore ai 300 mq, che deve essere redatta da un professionista abilitato.
  3. di natura normativa: poiché tale installazione comporta spesso il passaggio dei cavi su parti comuni e non può precludere il diritto di altri condomini – in futuro – di poter ricorrere alla medesima soluzione, è quasi sempre richiesta un’autorizzazione dell’assemblea condominiale.

Soluzione Zeplug: Ricarica privata tramite un’infrastruttura comune

Per superare tutte queste complessità, ChargeGuru ha di recente lanciato una soluzione innovativa nel panorama italiano, la “soluzione Zeplug”, che consiste nella realizzazione – a spese dell’operatore – di un’infrastruttura comune che consenta ai soli condòmini interessati di poter acquistare il punto di ricarica e l’installazione ad un prezzo conveniente. Attraverso un piccolo contributo mensile poi, il condòmino avrà accesso all’infrastruttura comune, la manutenzione annuale della wallbox e dell’infrastruttura, nonché un’assistenza tecnica tempestiva in caso di malfunzionamenti o guasti.

>> Scopri di più: in cosa consiste la soluzione Zeplug?

Ma come si realizza nel concreto l’infrastruttura comune?

La soluzione Zeplug prevede l’installazione a costo zero del contatore, del quadro elettrico e della predisposizione al passaggio di cavi e canaline.
Non solo: sarà ChargeGuru a farsi carico di tutti i costi di progettazione, e ad assicurarsi che l’infrastruttura e l’impianto elettrico siano conformi alle normative, con particolare riferimento al Decreto sugli impianti elettrici (D.M. 37/08) e alla Circolare dei Vigili del Fuoco. Tutte queste spese, come abbiamo visto, sarebbero invece a carico del singolo richiedente scegliendo la soluzione singola e le pratiche dovrebbero essere aggiornate per ogni nuova installazione.

Con Zeplug, tutto questo viene realizzato a costo zero per l’intero condominio: chi non vuole utilizzare tale infrastruttura, infatti, non verserà nemmeno un centesimo. Questo consente di superare le facili obiezioni in assemblea da parte dei condomini contrari all’elettrico e di poter così ottenere l’autorizzazione condominiale per procedere con la stipula della convenzione.

Questa soluzione è inoltre pensata su misura per gli amministratori condominiali, in quanto sarà l’operatore a prendersi carico della contabilizzazione e fatturazione dei consumi per i singoli utilizzatori, nonché della manutenzione, assistenza e assicurazione dell’infrastruttura comune.

E il costo dell’energia per la ricarica elettrica? La soluzione comune assicura costi molto più vicini (se non identici) alla ricarica domestica che alla ricarica pubblica: ad inizio 2024 ad esempio il costo di 0,30 € / kWh, è da paragonare ai costi di ricarica presso le colonnine pubbliche che superano il doppio della tariffa indicata.

Conclusione

La ricarica con infrastrutture connesse al proprio contatore personale, sono sicuramente soggette a dei controlli di fattibilità e possono dare luogo comunque a diversi grattacapi, sia di natura tecnica, sia di natura commerciale e normativa. La soluzione Zeplug mira a superare tutte queste problematiche con una soluzione a costo zero per il condominio e predisposta per tutte le future necessità di residenti.

 

Hai qualche domanda su come funziona la ricarica collettiva in condominio?

Contatta ChargeGuru! Sapremo darti tutte le informazioni e seguirti passo passo nella soluzione più adatta alle tue esigenze.