La diffusione dei veicoli elettrici sta crescendo rapidamente, e con essa la necessità di avere un impianto elettrico adeguato per la ricarica delle auto a casa propria. Come abbiamo spiegato in questo articolo, è importante che ogni installazione di stazioni di ricarica venga realizzata da un tecnico abilitato.

Qui di seguito, approfondiremo i vari aspetti da considerare per realizzare un impianto elettrico a regola d’arte, esplorando i punti principali sulla normativa e sulle possibili criticità di un’installazione.

La Dichiarazione di Conformità dell’impianto elettrico esistente

La dichiarazione di conformità (abbreviata in Di.Co.) è un documento fondamentale che attesta la conformità dell’impianto alla regola dell’arte. Nel caso in cui si è in presenza di un impianto elettrico esistente, è importante assicurarsi dell’esistenza di una dichiarazione di conformità valida – comprensiva di tutti gli allegati obbligatori come da D.M. 37/08 – prima di procedere con una nuova installazione. Nel caso in cui non sia disponibile è preferibile, per l’installatore, partire con una nuova linea direttamente dal contatore, in conformità alla CEI 0-21, per evitare di prendersi la responsabilità di impianti non da lui realizzati e di cui non è disponibile opportuna documentazione.

Cosa considerare per realizzare un nuovo impianto elettrico per la ricarica

Scegliere il giusto cavo

La scelta del cavo idoneo per effettuare l’installazione di una stazione di ricarica è fondamentale per varie ragioni. Innanzitutto, per la sicurezza dell’impianto di ricarica e per il rispetto della normativa. Inoltre, l’utilizzo di un cavo di adeguata sezione (tipicamente superiore al minimo richiesto dalla norma) può aumentare l’efficienza della stazione di ricarica. È possibile infatti ottenere un risparmio in bolletta: alcune simulazioni dimostrano che si può risparmiare fino a 100 € l’anno per punto di ricarica, grazie alla riduzione delle perdite dovuta alla presenza di un cavo adeguato. 

Ricordiamo che è importante valutare la portata del cavo in base alle condizioni specifiche dell’impianto e che non esiste una misura standard valida per tutti i casi.

Scegliere i giusti interruttori

Un altro elemento di fondamentale importanza è quello degli interruttori: questi devono essere selezionati in base a determinati criteri come la sezione del cavo e il tipo di stazione di ricarica (wallbox) che viene considerata.

Se, ad esempio, le wallbox hanno al proprio interno un dispositivo idoneo che assicura l’interruzione dell’alimentazione in caso di guasto in corrente continua superiore a 6 mA, è possibile installare, a protezione del punto di connessione, un differenziale di tipo A che, rispetto al differenziale di tipo B, ha un costo decisamente inferiore.

La normativa IEC 61851-1 

In seguito all’evoluzione della norma CEI EN 61851-1:2019-9, entrata in vigore dal 5 luglio 2022, è bene assicurarsi che la wallbox scelta sia conforme: questa norma prevede che il dispositivo abbia un sistema di sicurezza che toglie tensione alla presa in caso di malfunzionamenti interni. Esistono diverse soluzioni per garantire questa sicurezza, ad esempio: la presenza di un doppio relè già interno alla wallbox, l’installazione di un dispositivo esterno che interrompe l’alimentazione in caso di malfunzionamento o la presenza degli shutters sulla presa. 

Oggi in Italia non tutti i dispositivi in commercio sono conformi a questa normativa.

Chi installa la wallbox deve essere certo della sua conformità, poiché in caso di guasti o malfunzionamenti potrebbe essere ritenuto lui stesso responsabile.

Consiglio da Guru

Per avere la sicurezza sul dispositivo da installare, prima di scegliere una wallbox, è bene chiedere al produttore come si assicura della sua conformità e cosa è da prevedersi a monte della stessa. ChargeGuru si mantiene costantemente aggiornato sulle normative vigenti: non esitare a contattarci per collaborare con noi.

>> Approfondimento: Come diventare installatore di colonnine di ricarica per auto elettriche?

Dynamic Load Management: cos’è e perché è importante

Il Dynamic Load Management (DLM) è una soluzione utile per mantenere la continuità del servizio elettrico e prevenire scatti del contatore durante la ricarica del veicolo elettrico. Esistono due dispositivi principali per implementare il DLM: lo smart meter a inserzione diretta e lo smart meter con pinza amperometrica.

Lo smart meter ad inserzione diretta è tipicamente più preciso, ma richiede di intervenire sull’impianto elettrico esistente, con possibili complicazioni.

Lo smart meter con pinza amperometrica, invece, è meno invasivo e non richiede di modificare l’impianto elettrico preesistente.

Cavi aggiuntivi per il Dynamic Load Management

Per l’implementazione del DLM, è spesso necessario aggiungere un cavo supplementare che vada dallo smart meter alla wallbox. Le alternative più diffuse sono il cavo Ethernet schermato o il doppino, la cui scelta dipende dal tipo di dispositivo da installare.

Cavo Ethernet schermato e doppino hanno ingombri differenti. Nel caso di utilizzo di tubazioni preesistenti pertanto, durante il sopralluogo, l’installatore dovrà tenere in considerazione lo spazio disponibile.

Conclusioni

Realizzare un impianto elettrico per la ricarica dei veicoli elettrici richiede attenzione e competenza. Dalla scelta del cavo giusto alla conformità alle norme vigenti, è fondamentale valutare attentamente ogni aspetto per garantire un sistema efficiente e sicuro. 

Se sei un installatore e sei interessato a collaborare con noi per diventare nostro partner ed essere aggiornato sulle ultime novità nel settore, non esitare a contattarci. Siamo a tua disposizione per offrirti il miglior servizio possibile e supportarti nel mondo della mobilità elettrica.