Si parla spesso di come ricaricare le auto elettriche in condominio e di tutte le soluzioni disponibili per rendere la ricarica semplice ed efficiente.

Ma al di là delle modalità tecnologiche per farlo, perché un condominio dovrebbe dotarsi di soluzioni a lungo termine di ricarica per veicoli elettrici?

Partiamo dai numeri: dati di vendita di auto elettriche

Nei primi due mesi del 2026, in Italia sono state immatricolate 21.805 auto elettriche, con una quota di mercato che ha raggiunto il 7,3%. Se guardiamo un po’ indietro nel tempo, vediamo che solo 5 anni fa i numeri erano molto diversi: secondo i dati di Motus-e (marzo 2026), il mercato elettrico italiano mostra un trend di crescita solido, trainato da nuovi modelli e incentivi che stanno spingendo costantemente la diffusione di veicoli a zero emissioni.

Anche se i numeri dovessero rimanere costanti senza aumentare, è facile immaginare come il numero di auto elettriche in circolazione inizierà ad aumentare inevitabilmente. Se ad oggi hai sentito poche richieste di installazione di un punto di ricarica in condominio, tra pochi anni questo numero sarà decisamente più alto.

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La normativa: obblighi per i nuovi edifici

Se da un lato sarà la richiesta a far muovere le soluzioni tecnologiche, dall’altro entreranno in gioco dei vincoli normativi sempre più stringenti. Gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti devono già oggi rispettare criteri di predisposizione alle infrastrutture di ricarica, in linea con il D.Lgs. 48/2020 e le successive implementazioni nazionali del quadro normativo europeo (EPBD), che mira a rendere gli edifici sempre più pronti ad accogliere la mobilità elettrica.

La gestione centralizzata: un vantaggio per tutti

Che il condominio ne parli in assemblea oppure no, ci saranno sempre condòmini con la necessità di caricare la propria auto elettrica, sia essa privata o aziendale. Spesso, in assenza di una pianificazione comune, le installazioni avvengono in modo disordinato, senza i necessari accorgimenti tecnici: dichiarazione di conformità, progetto elettrico, calcolo corretto della sezione dei cavi e rispetto della normativa antincendio.

Affidarsi a una ditta specializzata per realizzare una predisposizione comune permette al condominio di avere un unico interlocutore tecnico. Questa scelta garantisce un impianto a regola d’arte, uniformità tecnologica e prezzi certi per ogni futuro allaccio, trasformando una potenziale fonte di caos in una soluzione ordinata e certificata.

Perché il condominio dovrebbe anticipare i tempi?

Infine i costi: dotare un condominio di un’infrastruttura di ricarica comune non rappresenta un costo a fondo perduto, ma un investimento che aumenta il valore dell’immobile. Evitare soluzioni “fai-da-te” significa garantire la sicurezza di tutti i condòmini e prevenire contenziosi futuri. Non appena un condòmino avrà necessità di ricaricare, non dovrà fare altro che richiedere di collegarsi all’infrastruttura già esistente, sfruttando un impianto standardizzato, sicuro e già predisposto per le esigenze future.

Investire oggi in un’infrastruttura di ricarica condominiale non è più solo una scelta lungimirante, ma una necessità per garantire il valore e la sicurezza degli edifici nel lungo periodo. Anticipare la domanda significa evitare interventi costosi e disorganizzati domani, offrendo ai residenti un servizio moderno che risponde concretamente alle sfide della mobilità del futuro.

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Domande frequenti

Ad oggi, l’obbligo di predisposizione riguarda principalmente gli edifici di nuova costruzione o quelli sottoposti a ristrutturazioni edilizie importanti (secondo il D.Lgs. 48/2020). Per i condomini esistenti, non c’è un obbligo di installazione immediata, ma dotarsi di un’infrastruttura comune è fortemente consigliato per gestire le richieste future in modo ordinato.

Il singolo condòmino ha diritto di installare un punto di ricarica a proprie spese nel suo posto auto. Tuttavia, per evitare problemi di sicurezza e sovraccarico dell’impianto condominiale, è sempre opportuno informare l’amministratore e preferire un progetto che si integri in una predisposizione comune.

Sì, purché l’impianto sia realizzato da ditte specializzate che rispettano le norme tecniche (CEI) e la normativa antincendio vigente. La conformità dell’impianto è l’elemento fondamentale per garantire la sicurezza dell’edificio e dei condòmini.

Nella fase di predisposizione, con ChargeGuru il costo è zero. Solo chi richiede l’allaccio pagherà un prezzo iniziale di installazione e un canone mensile per accedere al servizio.